venerdì 3 ottobre 2014

CONTROLLI E VERIFICHE IN “SOLE 24 ORE”

Oltre ai controlli sulla efficienza, fondamentali anche quelli inerenti la sicurezza
“Non bastano le norme europee, quelle statale e quelle regionali: sui controlli per gli
impianti termici, di fatto, sono Province e Comuni a “dettar” legge sia sotto il profilo della
frequenza che sotto il quello delle tariffe”.

Questo l’inizio dell’articolo pubblicato lunedì 29 settembre su Il Sole 24 ore riguardo il controllo e manutenzione sulle caldaie, o meglio sugli impianti di climatizzazione invernale e/o estiva.

L’articolo evidenzia come le regole sui controlli e sulle relative frequenze da effettuare sugli impianti siano differenti sul territorio nazionale ( non solo tra le regioni, ma anche Comuni e Province!) sebbene ci siano norme comunitarie (Direttiva 2010/31/UE) e leggi nazionali (D.lgs 192/2005 attuato dal recente Dpr 74/2013) che le prescrivono.

Questo perché secondo la clausola di cedevolezza del titolo V della Costituzione, le Regioni sarebbe le uniche ad avere la facoltà di varare norme per recepire le norme nazionali ed europee. Solo 4 regioni (Lombardia, Umbria, Emilia Romagna e Veneto) hanno recepito la Direttiva 2010/31/UE.

Un’ultima considerazione è che in Italia quando si parla di “controllo di impianto” si fa solo riferimento alle verifiche per l’efficienza energetica (lo dice proprio il nuovo modello “Rapporto di contro per l’efficienza energetica), senza contare il fatto che i tecnici operano anche e soprattutto per risolvere e pe prevenire problemi inerenti la sicurezza.

Si rimanda alla Faq del Mise “Controlli e manutenzione ai fine della sicurezza”: “I modelli di rapporto di controllo di efficienza energetica, pur prevedendo alcuni controlli di sicurezza sull'impianto e sui relativi sottosistemi di generazione di calore o di freddo, non sono rapporti di controllo o manutenzione ai fini della sicurezza e pertanto non sono esaustivi in tal senso.”

Si parla comunque sempre più di salubrità e sicurezza degli impianti e delle relative responsabilità di installatori, manutentori tanto che, chiarisce sempre il Mise “Sui modelli di rapporto di controllo di efficienza energetica devono essere annotate, nel campo osservazioni, le manutenzioni effettuate, e nei campi raccomandazioni e prescrizioni quelle da effettuare per consentire l'utilizzo sicuro dell'impianto. Sullo stesso modello il manutentore riporterà la data prevista per il successivo intervento”.


Nel frattempo siamo in attesa di un decreto sulla tematica sicurezza degli impianti, già previsto da dicembre 2007, ma mai arrivato.  


http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php?option=com_content&view=article&viewType=1&idarea1=593&idarea2=0&idarea3=0&idarea4=0&andor=AND&sectionid=0&andorcat=AND&partebassaType=0&idareaCalendario1=0&MvediT=1&showMenu=1&showCat=1&showArchiveNewsBotton=0&idmenu=2263&id=2031341

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