CONTROLLI E
VERIFICHE IN “SOLE 24 ORE”
Oltre ai controlli
sulla efficienza, fondamentali anche quelli inerenti la sicurezza
“Non bastano le
norme europee, quelle statale e quelle regionali: sui controlli per
gli
impianti termici, di
fatto, sono Province e Comuni a “dettar” legge sia sotto il
profilo della
frequenza che sotto
il quello delle tariffe”.
Questo l’inizio
dell’articolo pubblicato lunedì 29 settembre su Il Sole 24 ore
riguardo il controllo e
manutenzione sulle caldaie, o meglio sugli impianti di
climatizzazione invernale e/o estiva.
L’articolo
evidenzia come le regole sui controlli e sulle relative frequenze da
effettuare sugli impianti siano differenti
sul territorio nazionale
( non solo tra le regioni, ma anche Comuni e Province!) sebbene ci
siano norme comunitarie (Direttiva 2010/31/UE) e leggi nazionali
(D.lgs 192/2005 attuato dal recente Dpr 74/2013) che le prescrivono.
Questo perché
secondo la clausola di cedevolezza del titolo V della Costituzione,
le Regioni sarebbe le uniche ad avere la facoltà di varare norme per
recepire le norme nazionali ed europee. Solo 4 regioni (Lombardia,
Umbria, Emilia Romagna e Veneto) hanno recepito la Direttiva
2010/31/UE.
Un’ultima
considerazione è che in Italia quando si parla di “controllo di
impianto” si fa solo riferimento alle verifiche
per l’efficienza
energetica (lo dice proprio il nuovo modello “Rapporto di contro
per l’efficienza energetica), senza contare il fatto che i tecnici
operano anche e soprattutto per risolvere e pe prevenire problemi
inerenti la sicurezza.
Si rimanda alla Faq
del Mise “Controlli e manutenzione ai fine della sicurezza”: “I
modelli di rapporto di controllo di
efficienza energetica, pur
prevedendo alcuni controlli di sicurezza sull'impianto e sui relativi
sottosistemi di
generazione di calore o di freddo, non sono rapporti
di controllo o manutenzione ai fini della sicurezza e pertanto
non
sono esaustivi in tal senso.”
Si parla comunque
sempre più di salubrità e sicurezza degli impianti e delle relative
responsabilità di installatori,
manutentori tanto che, chiarisce
sempre il Mise “Sui modelli di rapporto di controllo di efficienza
energetica devono
essere annotate, nel campo osservazioni, le
manutenzioni effettuate, e nei campi raccomandazioni e prescrizioni
quelle da effettuare per consentire l'utilizzo sicuro dell'impianto.
Sullo stesso modello il manutentore riporterà la
data prevista per
il successivo intervento”.
Nel frattempo siamo
in attesa di un decreto sulla tematica sicurezza degli impianti, già
previsto da dicembre 2007,
ma mai arrivato.
http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php?option=com_content&view=article&viewType=1&idarea1=593&idarea2=0&idarea3=0&idarea4=0&andor=AND§ionid=0&andorcat=AND&partebassaType=0&idareaCalendario1=0&MvediT=1&showMenu=1&showCat=1&showArchiveNewsBotton=0&idmenu=2263&id=2031341
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