giovedì 1 gennaio 2015

ma questa generazione di manager.......sarà in grado?




Terni  02/01/15

Come qualche volta mi accade , in questo caso durante una convention , alcuni passaggi di un tentativo di ristrutturazione aziendale, hanno messo in movimento tutta una serie di pensieri legati alla situazione nazionale, nel campo delle iniziative imprenditoriali, per la ripresa, per l'avvio di nuovi progetti, per la realizzazione di qualcosa di nuovo.

Vorrei fare una riflessione, cercando di essere il più obbiettivo possibile, in merito alla responsabilità o forse alla incapacità, della classe dirigente, di trovare nuove idee, nuove iniziative, che aprano il cammino ad una nuova fase imprenditoriale , necessariamente diversa da quella che stiamo vivendo.

Nel secolo scorso, sono fortunato che ne posso parlare con cognizione di causa perchè ci sono vissuto in quel secolo, ci sono stati personaggi importanti che hanno pensato a dei progetti importanti realizzati nel corso di decenni che hanno coinvolto centinaia di migliaia di lavoratori in settori diversi e portando dei servizi oggi necessari per tutti, mi viene da pensare a Mattei per esempio.

Ritengo ci sia una grossa responsabilità da parte dei dirigenti ( non che la politica sia priva di colpe)  di coloro che sono deputati alla ricerca e lo sviluppo di nuove idee, nuovi piani di industrializzazione e/o di investimenti, per risolvere i problemi, per affrontare le nuove situazioni e gli imprevisti; quella che ci troviamo oggi è  una  crisi strutturale e la mia sensazione è di un generale smarrimento di questi manager che si trovano, impreparati, ad affrontare un problema, che probabilmente non faceva parte dei testi di studio universitari, che probabilmente nessuno aveva pensato potesse accadere......... ma...ma che cosa dico, come facevano a non prevedere che una volta riempite tutte le case di una miriade di oggetti alla fine non ce ne sarebbe più stata richiesta ?
ma era prevedibile che non trovando più a chi vendere le case , le auto , le caldaie le aziende sarebbero andate in crisi, si trattava di una questione di tempo e chi avrebbe dovuto pensarci?

Manrico


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