martedì 6 settembre 2016

TERNI 06 settembre 2016
Riflessioni sulla nostra riluttanza nel produrre i
documenti per i lavori che facciamo.

Nel settore impiantistico , dove opero da circa 28 anni , regna sovrano un
marasma di norme e regolamenti , a volte anche contraddittori , che regolano
la progettazione , l’installazione e la manutenzione degli impianti ; tali 
lavori devono essere eseguiti secondo certe regole ed hanno bisogno di una 
documentazione che ne attesti la corretta esecuzione e manutenzione .
Nello specifico vorrei approfondire la la necessità di alcuni documenti ed 
il loro scopo perché non tutti ne hanno compreso il valore giuridico :

- dichiarazione di conformità e dichiarazione di rispondenza,
- allegati al dpr 74 / 13,
Ora alcuni colleghi non amano fare la dichiarazione di conformità :
- …..ma è una mera sostituzione della caldaia…. - …. ma ho fatto solo uno stacco di mezzo metro…. - ...ma ho solo cambiato il tubo da fumo…..

Sono tutte operazioni che prevedono una DiCo , anche la sola sostituzione
del tubo gas del piano di cottura impone la successiva prova di tenuta della
tubazione ed il rilascio della dichiarazione di conformità in appoggio a
quella esistente ; nel caso non ci fosse una dichiarazione di conformità per 
l’impianto esistente , il collega che interviene  deve controllare l’impianto 
presente rispettando la UNI 10738 e produrre una dichiarazione di rispondenza 
da allegare a quella di conformità per le parti realizzate da lui , con tutti 
gli allegati obbligatori che ne conseguono.
Supponiamo che dopo 2 anni dalla realizzazione del nostro lavoro succeda un
incidente e gli eredi della vittima siano in possesso della nostra ricevuta
fiscale che dimostra i lavori sulla tubazione gas ...il giudice ci convocherà 
quale ultimo tecnico intervenuto su quell’impianto e si apriranno due 
possibili strade :


1) ho fatto le verifiche della UNI 10738 , ho i disegni dell’impianto , la 
relazione dei materiali , la prova di tenuta , la copia della rispondenza 
e/o della conformità che ho rilasciato, posso dimostrare di aver fatto il 
mio dovere , sarà poi responsabilità del perito determinare le cause .


2) non ho fatto la DiCo , il giudice mi sanziona per l’omissione , non posso 
dimostrare quale intervento ho eseguito , quali controlli ho fatto , se il 
lavoro esistente era a posto , se la tubazione era a tenuta….il perito avrà 
vita facile le mie omissioni saranno l’accusa di un lavoro non a norma , non 
certificato e quindi pericoloso.


Altri colleghi , durante il controllo di efficienza energetica , non fanno 
le prove previste e scrivono che le hanno fatte…….
Ricordatevi che in caso di incidente vi chiama il giudice e si aprono sempre 
due strade:
1) abbiamo fatto la prova di tenuta secondo UNI 11137 , abbiamo lo scontrino
di quel cliente e di tutti gli altri in archivio , abbiamo lo strumento ,
abbiamo fatto le tarature annuali previste e possiamo produrre i 
certificati, in sintesi possiamo dimostrare che abbiamo lavorato bene ….sarà 
responsabilità del perito trovare le cause dell’incidente ma difficilmente 
potrà coinvolgerci .


2) non abbiamo documenti che attestino l’avvenuta prova di tenuta o , peggio , 
non abbiamo lo strumento per la prova di tenuta ...dimostrare di aver lavorato 
correttamente sarà senz’altro più dura.


Purtroppo il nostro è un lavoro complesso e pericoloso che inevitabilmente 
ci porta a dover assumere delle responsabilità pesanti nel corso di un tempo 
molto lungo ( 10 anni dalla realizzazione ) , è sicuramente necessario avere 
una assicurazione con la postuma di 10 anni ma è fondamentale avere un 
archivio , ben conservato e dettagliato di quello che realizziamo , meglio 
se corredato di foto delle tubazioni anche sotto traccia .


Quindi questi documenti che ci annoiano tanto , ci salvano il fondo schiena in 
caso di guai….dedichiamogli il tempo necessario , più saranno dettagliati e 
veritieri migliori saranno le garanzie per noi.


Buon lavoro a tutti.
Manrico

Nessun commento:

Posta un commento