22/01/2016
INTOSSICAZIONE DA STUFA A PELLET
Troppa superficialità nelle prassi installative e manutentive in materia di impianti alimentati a biomassa
Riportiamo lo stralcio dell’articolo in riferimento a un’intossicazione da monossido di carbonio causata probabilmente dalla stufa a pellet malfunzionante.
Riportiamo lo stralcio dell’articolo in riferimento a un’intossicazione da monossido di carbonio causata probabilmente dalla stufa a pellet malfunzionante.
“Tre persone sono finite in ospedale ieri sera (18 gennaio 2016), in provincia di Padova, per intossicazione da monossido di carbonio, molto probabilmente a causa della scorretta installazione della stufa a pellet. L’’installatore verrà indagato per lesioni colpose. La stufa si trovava nell’abitazione al piano terra ed era stata collegata, almeno da una prima ricostruzione, a una preesistente canna fumaria inserita nel muro.
Nausea, vomito e vertigini hanno iniziato ad assalire ieri pomeriggio l’inquilina del secondo piano (75 anni) alla quale, accompagnata all’ospedale, è stata diagnosticata una probabile intossicazione da monossido di carbonio. Dopo di lei, anche il marito e l’inquilina del piano terra (la proprietaria della stufa a pellet) sono stati accompagnati in ospedale per accertamenti.
Da un sopralluogo effettuato immediatamente da carabinieri e vigili del fuoco, è stato possibile rilevare come, effettivamente, i livelli del gas nell’abitazione fossero più alti rispetto alla norma.”
Nausea, vomito e vertigini hanno iniziato ad assalire ieri pomeriggio l’inquilina del secondo piano (75 anni) alla quale, accompagnata all’ospedale, è stata diagnosticata una probabile intossicazione da monossido di carbonio. Dopo di lei, anche il marito e l’inquilina del piano terra (la proprietaria della stufa a pellet) sono stati accompagnati in ospedale per accertamenti.
Da un sopralluogo effettuato immediatamente da carabinieri e vigili del fuoco, è stato possibile rilevare come, effettivamente, i livelli del gas nell’abitazione fossero più alti rispetto alla norma.”
Ho preso spunto da questo fatto di cronaca per ricordare quali sono le disposizioni vigenti in materia di installazione, manutenzione e collaudo di impianti a biomassa.
La norma che regolamenta le attività di verifica, installazione, controllo e manutenzione di generatori di calore alimentati a legna o altri biocombustibili con potenza < 35 kW è la UNI 10683:2012.
L’esecuzione a regola d’arte e il corretto esercizio dell’impianto comprendono una serie di operazioni:
La norma che regolamenta le attività di verifica, installazione, controllo e manutenzione di generatori di calore alimentati a legna o altri biocombustibili con potenza < 35 kW è la UNI 10683:2012.
L’esecuzione a regola d’arte e il corretto esercizio dell’impianto comprendono una serie di operazioni:
- Attività preliminare di verifica
- Installazione
- Rilascio della documentazione
In particolare, è fondamentale che l’installatore, prima di qualsiasi attività di montaggio e posa in opera, verifichi l’idoneità dei requisiti di sicurezza, di cui si riporta un breve elenco esemplificativo e non esaustivo.
- Ubicazione apparecchio in funzione delle esigenze manutentive future
- Destinazione d’uso del locale
- Compatibilità con apparecchi già installati
- Idoneità del sistema di evacuazione fumi
- Pareti laterali e piano appoggio in materiale non combustibile
- Volume minimo del locale > 15 m³
- Controllo esistenza documentazione impianto
- Adeguatezza sezione interna camino e assenza ostruzioni
- Assenza di altri allacciamenti al camino
- Possibilità di adeguare prese d’aria esistenti
Al termine della fase preliminare di verifica, si procede all’installazione e messa in servizio dell’apparecchio secondo la norma UNI 10683, rilasciando la documentazione che attesti la conformità dell’intervento alla regola dell’arte (dichiarazione di conformità e allegati obbligatori) e che indichi la periodicità della manutenzione (libretto di uso e manutenzione).
In tempi non sospetti ed in più occasioni abbiamo rimarcato la necessità di affidare il montaggio di questi apparecchi ad installatori qualificati .
Il fai da te è molto pericoloso, bisogna avere delle competenze sulle canne fumarie e sulle ventilazioni dei locali , inoltre sono vietate in presenza di camini , estrattori con grande prevalenza , caldaie a tiraggio forzato che aspirano dall'ambiente.
Il fai da te è molto pericoloso, bisogna avere delle competenze sulle canne fumarie e sulle ventilazioni dei locali , inoltre sono vietate in presenza di camini , estrattori con grande prevalenza , caldaie a tiraggio forzato che aspirano dall'ambiente.

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