venerdì 21 marzo 2014

LA TEMPERATURA PERCEPITA.

L’uomo non sente la temperatura dell’ambiente, ma il calore perso dal suo corpo, e il sistema di regolazione della temperatura corporea dell’uomo è tale da mantenere il valore di 37°C.
Per garantire il benessere (comfort) climatico in un ambiente confinato (abitazione, lavoro) si devono controllare essenzialmente tre fattori:

- temperatura operante ( valore intermedio tra la temperatura media dell'aria <Tbs> e la temperatura
media radiante <Trad>);

-umidità relativa dell'aria ( è un indice della attitudine dell'aria ad assorbire l'evaporazione corporea; deve essere sufficientemente bassa per facilitare l'evaporazione corporea, ma non troppo per evitare
problemi alla respirazione e all'idratazione della pelle);

-velocità dell’aria ( favorisce l'evaporazione dell'acqua corporea; deve essere molto limitata e possibilmente nulla, per evitare correnti nocive e la veicolazione di polveri e allergeni )

BENESSERE

Il corpo umano scambia calore, con l'esterno attraverso quattro meccanismi:

irraggiamento, conduzione, convezione ed evaporazione

Le proporzioni ottimali per il benessere (comfort) sono le seguenti:

Benessere invernale                                    Benessere estivo

Verso la massa solida:                                  Verso la massa solida:
Irraggiamento 30-35%                                  irraggiamento 45-50%
conduzione 1%                                             conduzione 1%

Verso la massa fluida                                   Verso la massa fluida:
convezione 20-30%                                     convezione 15-20%
evaporazione 40-50%                                  evaporazione 30-35%

BENESSERE

La temperatura operante è la temperatura percepita dal corpo umano e può essere ottenuta con molteplici combinazioni di temperatura media radiante (TMR) e di temperatura dell'aria a bulbo secco (Tbs).

Lo scopo di un impianto radiante è quello di innalzare la temperatura media radiante e di conseguenza la temperatura operante; per ottenere questo si eleva la temperatura di una certa superficie solida (il pavimento, il soffitto o una parete) mediante un terminale attivo di superficie relativamente estesa e a bassa temperatura.

La superficie così riscaldata emette una certa quantità di radiazione termica la cui intensità dipende dalla sua temperatura superficiale, le altre superfici solide interne ricevono questa radiazione termica riscaldandosi a loro volta e emettendo energia radiante ad intensità più bassa; s'innesta un meccanismo di mutuo irraggiamento.

Detto in parole povere:
  • avendo un riscaldamento tradizionale a radiatori ( es. di alluminio ) pur alzando la temperatura dell'aria ambiente per effetto convettivo avrò delle piccole superfici ( i radiatori ) che mi trasferiranno energia per irraggiamento, le altre superfici ( pavimento,soffitto e pareti ) avranno una temperatura più bassa che influirà sulla temperatura percepita dal nostro corpo;
  • avendo un riscaldamento a pannelli ( es. pavimento ), pur avendo una temperatura dell'aria piu bassa del caso precedente, avrò una grossa superficie radiante ( il pavimento ) che contribuirà in maniera significativa ad innalzare la temperatura percepita dal nostro corpo.

Il comfort di un' impianto a pannelli radianti ( pavimento, soffitto o pareti ) è notevolmente più alto degli impianti tradizionali inoltre, potendo sfruttare al meglio le nuove tecnologie disponibili ( pompe di calore, geotermia, generatori a condensazione etc. ) ci permette di risparmiare quantità molto significative di energia.

20 / 03 / 2014


Manrico Ossidi   

Nessun commento:

Posta un commento