LA TEMPERATURA PERCEPITA.
L’uomo non sente la temperatura
dell’ambiente, ma il calore perso dal suo corpo, e il sistema di
regolazione della temperatura corporea dell’uomo è tale da
mantenere il valore di 37°C.
Per garantire il benessere (comfort)
climatico in un ambiente confinato (abitazione, lavoro) si devono
controllare essenzialmente tre fattori:
- temperatura operante ( valore
intermedio tra la temperatura media dell'aria <Tbs> e la
temperatura
media radiante <Trad>);
-umidità relativa dell'aria ( è un
indice della attitudine dell'aria ad assorbire l'evaporazione
corporea; deve essere sufficientemente bassa per facilitare
l'evaporazione corporea, ma non troppo per evitare
problemi alla respirazione e
all'idratazione della pelle);
-velocità dell’aria ( favorisce
l'evaporazione dell'acqua corporea; deve essere molto limitata e
possibilmente nulla, per evitare correnti nocive e la veicolazione di
polveri e allergeni )
BENESSERE
Il corpo umano scambia calore, con
l'esterno attraverso quattro meccanismi:
irraggiamento, conduzione,
convezione ed evaporazione
Le proporzioni ottimali per il
benessere (comfort) sono le seguenti:
Benessere invernale Benessere
estivo
Verso la massa solida: Verso la
massa solida:
Irraggiamento 30-35% irraggiamento
45-50%
conduzione 1% conduzione 1%
Verso la massa fluida Verso la
massa fluida:
convezione 20-30% convezione 15-20%
evaporazione 40-50% evaporazione
30-35%
BENESSERE
La temperatura operante è la
temperatura percepita dal corpo umano e può essere ottenuta con
molteplici combinazioni di temperatura media radiante (TMR) e di
temperatura dell'aria a bulbo secco (Tbs).
Lo scopo di un impianto radiante è
quello di innalzare la temperatura media radiante e di conseguenza la
temperatura operante; per ottenere questo si eleva la temperatura di
una certa superficie solida (il pavimento, il soffitto o una parete)
mediante un terminale attivo di superficie relativamente estesa e a
bassa temperatura.
La superficie così riscaldata emette
una certa quantità di radiazione termica la cui intensità dipende
dalla sua temperatura superficiale, le altre superfici solide interne
ricevono questa radiazione termica riscaldandosi a loro volta e
emettendo energia radiante ad intensità più bassa; s'innesta un
meccanismo di mutuo irraggiamento.
Detto in parole povere:
- avendo un riscaldamento tradizionale a radiatori ( es. di alluminio ) pur alzando la temperatura dell'aria ambiente per effetto convettivo avrò delle piccole superfici ( i radiatori ) che mi trasferiranno energia per irraggiamento, le altre superfici ( pavimento,soffitto e pareti ) avranno una temperatura più bassa che influirà sulla temperatura percepita dal nostro corpo;
- avendo un riscaldamento a pannelli ( es. pavimento ), pur avendo una temperatura dell'aria piu bassa del caso precedente, avrò una grossa superficie radiante ( il pavimento ) che contribuirà in maniera significativa ad innalzare la temperatura percepita dal nostro corpo.
Il comfort di un' impianto a pannelli
radianti ( pavimento, soffitto o pareti ) è notevolmente più alto
degli impianti tradizionali inoltre, potendo sfruttare al meglio le
nuove tecnologie disponibili ( pompe di calore, geotermia, generatori
a condensazione etc. ) ci permette di risparmiare quantità molto
significative di energia.
20 / 03 / 2014
Manrico Ossidi