l'USO CORRETTO DELL'ENERGIA IN CASA
Non esiste la ricetta magica per stare caldi senza spendere un' euro ma alcune semplici regole possono aiutarci a risparmiare stando meglio.
In campo energetico alcune aziende stanno utilizzando il " free cooling " sfruttando le temperature esterne favorevoli per risparmiare energia trasportando aria esterna all'interno per scaldare o raffrescare gli ambienti senza sprechi;
possiamo farlo anche noi quando le condizioni climatiche esterne lo permettono ad esempio:
- in estate teniamo ben sigillate le finestre durante il giorno utilizzando, se c'è, il condizionatore, di notte ricambiamo aria creando una corrente tra due punti lontani della casa sfruttando il fresco naturale delle ore notturne.
possiamo farlo anche noi quando le condizioni climatiche esterne lo permettono ad esempio:
- in estate teniamo ben sigillate le finestre durante il giorno utilizzando, se c'è, il condizionatore, di notte ricambiamo aria creando una corrente tra due punti lontani della casa sfruttando il fresco naturale delle ore notturne.
- in inverno faremo esattamente il contrario aprendo le finestre di giorno quando la temperatura esterna è più alta per evitare di raffreddare troppo la casa.
La temperatura, a cui regolare l'ambiente, è una delle variabili da tenere sotto controllo.
La diversità di isolamento termico dell'edificio, i diversi impianti, le diverse abitudini di vita e la diversa esigenza di calore, di ogni individuo, portano ad un numero troppo elevato di considerazioni;
in molti casi, però, usare un crono termostato, con la possibilità di avere diverse temperature nell'arco della giornata e cercare di tenere acceso più a lungo con temperature ambiente più basse, può aiutarci a stare meglio diminuendo gli sbalzi termici e consumando meno.
Portando un'esempio spero di chiarire meglio questo aspetto ipotizzando una Vs. abitudine e proponendo una prova da fare per due settimane.
Con un' impianto composto da termosifoni, supponiamo che la vostra abitudine sia di accendere tutte le sere dalle 18.00 alle 23.00 portando l'ambiente a 20°C poi lasciate l'impianto spento fino alle 06.30 quando riaccendete ancora per i 20°C fino alle 08.00;
vi propongo di verificare, leggendo il contatore del gas, quanto consumate in 2 settimane, a questo punto variate il programma di funzionamento accendendo dalle 17.00 alle 20.30 portando l'ambiente a 18°C poi alzate la temperatura a 19°C fino alle 23.00 infine abbassate la temperatura a 17.5°C tutta la notte fino alle 08.00 per poi spegnere del tutto.
Nell'arco di molte ore avrete una temperatura abbastanza stabile ed i consumi non saranno maggiori ( potrete verificarlo controllando il contatore del gas ) inoltre alzandosi di notte non sarà mai troppo freddo e la casa sarà più calda anche nelle altre ore della giornata.
La termoregolazione è essenziale per ottimizzare i consumi.
Questa parola può sembrarci complicata ma oggi quasi tutte le caldaie, costruite negli ultimi 10 anni, hanno la possibilità di utilizzare questa opzione.
Per gli impianti più complessi si tratta di apparati costosi ma per gli impianti individuali autonomi è sufficiente collegare un sonda esterna ( 30 / 50 € ) alla caldaia, abbinandola ad un crono termostato ( meglio se quello della casa costruttrice ).
Questa semplice modifica ci permette di lavorare a " temperatura scorrevole " ovvero l'elettronica del generatore, in base alla temperatura esterna, deciderà di scaldare l'acqua dei termosifoni fino a 75°C quando fuori avremo -3°C mentre la porterà fino a 45°C con temperature esterne maggiori di 16°C riuscendo a ridurre i consumi ottimizzando il dispendio di energia quando c'è meno bisogno.
M.O.
in molti casi, però, usare un crono termostato, con la possibilità di avere diverse temperature nell'arco della giornata e cercare di tenere acceso più a lungo con temperature ambiente più basse, può aiutarci a stare meglio diminuendo gli sbalzi termici e consumando meno.
Portando un'esempio spero di chiarire meglio questo aspetto ipotizzando una Vs. abitudine e proponendo una prova da fare per due settimane.
Con un' impianto composto da termosifoni, supponiamo che la vostra abitudine sia di accendere tutte le sere dalle 18.00 alle 23.00 portando l'ambiente a 20°C poi lasciate l'impianto spento fino alle 06.30 quando riaccendete ancora per i 20°C fino alle 08.00;
vi propongo di verificare, leggendo il contatore del gas, quanto consumate in 2 settimane, a questo punto variate il programma di funzionamento accendendo dalle 17.00 alle 20.30 portando l'ambiente a 18°C poi alzate la temperatura a 19°C fino alle 23.00 infine abbassate la temperatura a 17.5°C tutta la notte fino alle 08.00 per poi spegnere del tutto.
Nell'arco di molte ore avrete una temperatura abbastanza stabile ed i consumi non saranno maggiori ( potrete verificarlo controllando il contatore del gas ) inoltre alzandosi di notte non sarà mai troppo freddo e la casa sarà più calda anche nelle altre ore della giornata.
La termoregolazione è essenziale per ottimizzare i consumi.
Questa parola può sembrarci complicata ma oggi quasi tutte le caldaie, costruite negli ultimi 10 anni, hanno la possibilità di utilizzare questa opzione.
Per gli impianti più complessi si tratta di apparati costosi ma per gli impianti individuali autonomi è sufficiente collegare un sonda esterna ( 30 / 50 € ) alla caldaia, abbinandola ad un crono termostato ( meglio se quello della casa costruttrice ).
Questa semplice modifica ci permette di lavorare a " temperatura scorrevole " ovvero l'elettronica del generatore, in base alla temperatura esterna, deciderà di scaldare l'acqua dei termosifoni fino a 75°C quando fuori avremo -3°C mentre la porterà fino a 45°C con temperature esterne maggiori di 16°C riuscendo a ridurre i consumi ottimizzando il dispendio di energia quando c'è meno bisogno.
M.O.